Domenico Maria Spinola (1666-1743)

(Doge dal 1732 al 1734)

Figlio di Cristoforo Spinola, Governatore della Corsica, nacque a Bastia nel 1666 .
Studiò a Siena nel collegio dei Tolomei insieme ai suoi fratelli Giorgio (futuro Cardinale) e Filippo.

Nel 1686 si trovava a Genova dove ricoprì numerose cariche e sposò la nobildonna genovese Maria Serra. Nel 1710 fu Ambasciatore Straordinario presso la corte di Giuseppe I d’Asburgo per trattare la cessione del Marchesato di Finale, comprato più di un secolo prima (1599) dal Re di Spagna Filippo III. Egli riuscì nell’intento di acquisire il feudo grazie alle sue doti diplomatiche.

Domenico M. Spinola verrà eletto al titolo di Doge il 29 gennaio 1732, il centoseiesimo in successione biennale e il centoquarantesimo nella storia della Repubblica, dopo la precedente gestione di Francesco M. Balbi. Il suo mandato terminò, come da scadenza, il 29 gennaio 1734 e gli succedette Stefano Durazzo.

I poeti dell’Arcadia genovese lo festeggiarono insieme alla città, in quanto lo stesso Domenico faceva parte del gruppo letterario con lo pseudonimo di Ormonte.

Il biennio dogale è caratterizzato dalla sanguinosa guerra in Corsica. Gli abitanti dell’isola avevano occupato le città di Bastia, Aiaccio e Calvi, scacciando i genovesi. Domenico Spinola chiese ed ottenne l’intervento dell’Imperatore Carlo VI che inviò ottomila soldati. Questi costarono alla Repubblica trentamila fiorini al mese per poi giungere, nel maggio del 1732, ad un labile armistizio, durato pochissimo.

I disordini e l’odio continuarono ben oltre la sua carica dogale. Terminato il mandato, venne eletto Governatore di Corsica e, appoggiandosi alla Santa Sede, fece in modo di far eleggere due Vescovi Corsi in modo da placare quanto più possibile la rabbia degli isolani. La popolazione reagì benevolmente di fronte all’evento ma non bastò a sedare la ribellione. Essi chiedevano sgravi fiscali, il permesso di portare armi e di raduno senza la presenza di un Governatore genovese.

Domenico M. Spinola morì nel 1743 a Bastia, nella stessa stanza dove nacque, quando la questione della Corsica era ancora aperta.

in breve

(Doge dal 1732 al 1734)

Figlio di Cristoforo Spinola, Governatore della Corsica, nacque a Bastia nel 1666 .

Studiò a Siena nel collegio dei Tolomei insieme ai suoi fratelli Giorgio (futuro Cardinale) e Filippo.

Nel 1686 si trovava a Genova dove ricoprì numerose cariche e sposò la nobildonna genovese Maria Serra. Nel 1710 fu Ambasciatore Straordinario presso la corte di Giuseppe I d’Asburgo per trattare la cessione del Marchesato di Finale, comprato più di un secolo prima (1599) dal Re di Spagna Filippo III. Egli riuscì nell’intento di acquisire il feudo grazie alle sue doti diplomatiche.

Domenico M. Spinola verrà eletto al titolo di Doge il 29 gennaio 1732, il centoseiesimo in successione biennale e il centoquarantesimo nella storia della Repubblica, dopo la precedente gestione di Francesco M. Balbi. Il suo mandato terminò, come da scadenza, il 29 gennaio 1734 e gli succedette Stefano Durazzo.

I poeti dell’Arcadia genovese lo festeggiarono insieme alla città, in quanto lo stesso Domenico faceva parte del gruppo letterario con lo pseudonimo di Ormonte.

Il biennio dogale è caratterizzato dalla sanguinosa guerra in Corsica. Gli abitanti dell’isola avevano occupato le città di Bastia, Aiaccio e Calvi, scacciando i genovesi. Domenico Spinola chiese ed ottenne l’intervento dell’Imperatore Carlo VI che inviò ottomila soldati. Questi costarono alla Repubblica trentamila fiorini al mese per poi giungere, nel maggio del 1732, ad un labile armistizio, durato pochissimo.

I disordini e l’odio continuarono ben oltre la sua carica dogale. Terminato il mandato, venne eletto Governatore di Corsica e, appoggiandosi alla Santa Sede, fece in modo di far eleggere due Vescovi Corsi in modo da placare quanto più possibile la rabbia degli isolani. La popolazione reagì benevolmente di fronte all’evento ma non bastò a sedare la ribellione. Essi chiedevano sgravi fiscali, il permesso di portare armi e di raduno senza la presenza di un Governatore genovese.

Domenico M. Spinola morì nel 1743 a Bastia, nella stessa stanza dove nacque, quando la questione della Corsica era ancora aperta.

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