Giovanni Benedetto Castiglione (1609-1664)

(Genova, 23 marzo 1609 – Mantova, 5 maggio 1664).

L’Adorazione dei Pastori, Chiesa di San Luca – Genova 

video di approfondimento sul quadro  disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=WG9NVKfe2CQ

o cliccando nella pagina successiva http://www.spinola.it/work/giovanni-benedetto-castiglione/ 

Pittore, stampatore e disegnatore italiano del XVII secolo. Nelle sue opere sono spesso raffigurate scene di viaggi di Patriarchi (Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe) tratte dal libro della Genesi e completate da raffigurazioni di animali e stralci di nature morte. Non mancano tuttavia spettacolari composizioni tematiche ispirate alla mitologia classica, alla storia antica, alle favole di Esopo, alla letteratura italiana del XVI secolo e alla vita dei Santi, immerse in estesi paesaggi.

I primi biografi sostengono che il Grechetto dipinse anche una lunga serie di ritratti. Eppure, ad eccezione del ritratto di Gianlorenzo Bernini (1648-50 circa, Genova, Palazzo Bianco), sono pochi quelli a lui effettivamente attribuiti.
Le opere giunte fino a noi testimoniano il suo grande interesse per la magia, la metamorfosi e le questioni filosofiche come la caducità della vita, l’inevitabilità della morte e la ricerca della verità. Artista virtuoso, il Grechetto è conosciuto soprattutto per l’ineguagliabile abilità nel disegno a penna, gli schizzi eseguiti con la tecnica del pennello asciutto, l’impiego della tecnica dell’acquaforte e del monotipo (tecnica di stampa da lui stesso inventata).
(Fonte: Grove Dictionary of Art)

Il quadro l”Adorazione dei pastori” è stato in esposizione nelle  seguenti mostre:
– Baroque Painting in Genoa, pittura barocca a Genova, London National Gallery, 2002.
– Pittura barocca in Liguria, prima esposizione nel suo genere organizzata dalla città di Genova nel 1992.

in breve

Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto

L’Adorazione dei Pastori, Chiesa di San Luca – Genova

(Genova, 23 marzo 1609 – Mantova, 5 maggio 1664).

Pittore, stampatore e disegnatore italiano del XVII secolo. Nelle sue opere sono spesso raffigurate scene di viaggi di Patriarchi (Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe) tratte dal libro della Genesi e completate da raffigurazioni di animali e stralci di nature morte. Non mancano tuttavia spettacolari composizioni tematiche ispirate alla mitologia classica, alla storia antica, alle favole di Esopo, alla letteratura italiana del XVI secolo e alla vita dei Santi, immerse in estesi paesaggi.
I primi biografi sostengono che il Grechetto dipinse anche una lunga serie di ritratti. Eppure, ad eccezione del ritratto di Gianlorenzo Bernini (1648-50 circa, Genova, Palazzo Bianco), sono pochi quelli a lui effettivamente attribuiti.
Le opere giunte fino a noi testimoniano il suo grande interesse per la magia, la metamorfosi e le questioni filosofiche come la caducità della vita, l’inevitabilità della morte e la ricerca della verità. Artista virtuoso, il Grechetto è conosciuto soprattutto per l’ineguagliabile abilità nel disegno a penna, gli schizzi eseguiti con la tecnica del pennello asciutto, l’impiego della tecnica dell’acquaforte e del monotipo (tecnica di stampa da lui stesso inventata).
(Fonte: Grove Dictionary of Art)

Il quadro l”Adorazione dei pastori” è stato in esposizione nelle seguenti mostre:
– Baroque Painting in Genoa, pittura barocca a Genova, London National Gallery, 2002.
– Pittura barocca in Liguria, prima esposizione nel suo genere organizzata dalla città di Genova nel 1992.


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