Statua di Luciano Spinola (1473)

Immagini su gentile concessione dell’Autorità Portuale di Genova

In Palazzo San Giorgio

Via della Mercanzia, 2 – Genova

Opera di Michele D’Aria, datata 1473. Collocata nella Sala del Capitano, prima del restauro del 1888, era nell’atrio, attuale Manica Corta.

in breve

Il monumento è formato da una statua in piedi, fissata alla parete e sostenuta da una mensola con peduccio al centro della quale è scolpito lo stemma Spinola; al di sotto si trova l’epigrafe scritta in latino.La figura regge un cartiglio con titulo in latino: “Discite a me utilitati public(a)e inservire” (Imparate da me a servire alla pubblica utilità).

La statua gli fu tributata dopo la morte ma il suo ricordo era ben vivo, non tanto per aver preso parte alla stessa istituzione del Banco comeadjunctus ai procuratores nel lontano 1407, quanto perché il suo lascito stava per scadere per l’estinguersi delle compere pattuite e, dedicandogli un monumento, i Protettori speravano di poter ottenere la riconferma della disponibilità del capitale, così come era avvenuto per il Vivaldi. Infatti gli eredi nel 1500 accordarono il consenso a pagare con la rendita della sua fondazione lo stipendium militum qui tunc petebantur.

Il suo lascito del 1411 permise inoltre nel 1475 l’estinzione di cinque gabelle.

L’esecuzione della scultura, come detto, fu affidata a Miche D’Aria (https://www.wikiwand.com/it/Michele_D%27Aria), a cui risulta corrisposto il pagamento nel 1473; al lavoro contribuì il pittore Thoma da Novaria (non bisogna dimenticare che la statuaria era dipinta, anche se oggi si è persa ogni traccia) ed Enrico da Corona la pose in opera. Ad essere effigiato dallo stesso maestro a due soli anni di distanza fu poi Domenico Pastine, contemporaneo dello Spinola. Le due sculture hanno la stessa impostazione e per questo motivo sono spesso messe in relazione: entrambi i personaggi indossano una lunga veste dottorale e portano in testa il cappuccio drappeggiato.

 

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