Simone Spinola (1497-1569)

(Doge dal 1567 al 1569)

Figlio di Giovanni Battista Spinola del ramo di Luccoli e Signore di molti feudi, e di Perinetta Lercari. Nacque a Genova intorno al 1497.

Sposò Eliana Spinola dalla quale ebbe dieci figli tra cui il Magnifico Paolo Battista, ricordato perché lasciò un’ingente somma per la costruzione di una Cappella nella Chiesa di Sant’Ambrogio, ad onore dei Santi Giovanni Battista e Caterina, oltre a due pregevolissimi quadri.

Le sue attività, prima d’essere eletto Doge, furono numerose: nel 1522 fu socio della Masseria dei Mercanti Genovesi d’Anversa nelle Fiandre, dove ricoprì la carica di Ufficiale di Mercatura. Nel 1527 si trovava nuovamente a Genova dove venne proclamato uno degli Anziani della Città. Nel 1528 divenne Console delle Caleghe ossia, ufficiale deputato ai sequestri e l’anno dopo, Ufficiale in Banchi; nel 1536 fu insignito della carica di Padre del Comune; nel 1558 fu Sindacatore minore e commissionato ad attendere i restauri della Cattedrale; nel 1559, Governatore della Repubblica infine, nel 1566 venne inviato come Ambasciatore presso papa Pio V Ghislieri.

Salì al dogato il 15 ottobre 1567, la ventunesima in successione biennale e la cinquantacinquesima nella storia della Repubblica, dopo la precedente gestione di Ottavio Gentile Odorico. Simone Spinola morì in carica il 3 ottobre 1569  e gli succedette il doge Paolo Giustiniani Moneglia.

Nel suo biennio dogale riuscì a pacificare la Corsica, accettò con liberalità e lungimiranza le scuse dei Corsi nonostante i torti subiti dalla Repubblica.

Le sue spoglie vennero deposte nella cappella dedicata a Santa Caterina da Siena, (acquistata dal padre Giovanni Battista Spinola tra il 1499 ed il 1501), nella chiesa di San Domenico di Genova dove gli fu innalzato uno splendido mausoleo.

immagine tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Spinola#/media/File:Doge_Simone_Spinola-dipinto_di_Andrea_Semino.jpg

 

 

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