Giulietta Spinola

Giulietta Spinola

Giulietta Spinola (1533/1534 – ante 1555), figlia di Gregorio Spinola di Tomaso e di Maria Spinola di Gioacchino.

La tarjeta

Fu nel 1545 che il vecchio Castello di Mongiardino, che sorgeva sulla collina di Precoranzo, crollò causando la morte dei Signori che lo abitavano.
In quella catastrofe persero la vita Maria Spinola di Gioacchino, vedova di Gregorio Spinola dei Signori di Mongiardino; Francesco Spinola, cognato di Maria e fratello di Gregorio; Tomasina Spinola, figlia di Gregorio, ma venne estratta ancora viva Giulietta, figlia di Gregorio Spinola e di Maria.
La giovane Giulietta, non ancora dodicenne, si trovò da sola orfana dei propri genitori e dello zio. Ospitata temporaneamente presso la casa del Pretore, ricevendo la visita del cugino Paolo Spinola, si lasciò convincere a sposare il figlio di lui, Stefano.
Paolo Spinola, sposato con Argentina, co signore di Mongiardino e Vergagni, discendente diretto di Batta Spinola q. Corrado, abitava nel vicino castello di Vergagni.
Il matrimonio venne celebrato all’insaputa dei tutori Gerolamo Spinola di Gioacchino e Paride Pinello di Castellino (nominati nel testamento di Gregorio), i quali venuti a conoscenza degli eventi ma ignari del matrimonio avvenuto, partirono da Genova per provvedere a Giulietta e alla restanti incombenze.
Grande fu la sorpresa dei due tutori per la notizia del matrimonio, quando trovarono Giulietta dimorante nel Castello di Vergagni insieme al suo sposo. Essi pretesero che Giulietta lasciasse il Castello e solo con l’intromissione del Vicario Imperiale, il marchese di Vasto, Giulietta fu costretta ad abbandonare il marito e ritirarsi a Genova in monastero. Nè Stefano nè Giulietta volevano separarsi, ma furono costretti dagli eventi.
Ebbe inizio una lunga disputa legale e molti furono gli interrogatori a Giulietta per capire se fosse stata forzata a quel matrimonio. Ella sempre confermò che il matrimonio fosse stato consumato e che il suo più ardente desiderio fosse quello di ritornare con il proprio sposo. I tutori di Giulietta fecero anche ricorso a Roma presso il Papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, il quale incaricò il Vicario Arcivescovile di Genova, Marco Cattaneo, di esaminare e definire la vertenza; così Stefano e Giulietta nominarono ciascuno per proprio conto un procuratore e la ragazza ottenne finalmente di lasciare il monastero dove era stata relegata. Per mezzo del Vicario Arcivescovile venne affidata a Catterinetta Spinola, moglie del defunto Francesco, zio di Giulietta. Nel settembre del 1545 dopo mesi di questioni legali ed interrogatori, Stefano e Giulietta fuggirono insieme prima a Mongiardino e poi a Vergagni.
Non sappiamo storicamente come si concluse la faccenda e se i giovani sposi ottennero l’agognata dispensa, ma è facile immaginare che la storia ebbe un lieto fine.
Da questo matrimonio nacquero almeno tre figli maschi Paolo, il primogenito poi erede dello zio Benedetto (fratello di Stefano),Baldassarre e Gerolamo.
Giulietta morì giovane, prima del 1555 in quanto in un atto di procura del marito del 23 ottobre 1555 ella viene nominata come morta; Stefano morì prima del 1563 e la tutela dei figli venne affidata al di lui fratello Benedetto come da procura per i loro interessi a nome Benedetto Spinola del 29 gennaio 1563.

Liberamente tratto da: Giornale storico e letterario della Liguria, autore Marcello Staglieno in Società Ligure di Storia Patria-bibiloteca digitale, 2012. Nella bibliografia Marcello Staglieno cita di aver tratto la storia appena narrata da un fascicoletto di Atti nella Filza 4 del Notaro Bernardo Usodimare Granello presso Archivio di Stato, Sezione Archivio del Governo, sala 74.
I personaggi citati sono realmente esistiti.

Genealogía

Degli Spinola di Luccoli, linea dei Signori di Mongiardino

Padre: Gregorio Spinola di Tomaso Spinola
Madre: Maria Spinola di Gioacchino

Zio e fratello del padre: Francesco Spinola
Zia e moglie del fratello del padre: Catterinetta Spinola
Zio e fratello della madre: Gerolamo Spinola di Gioacchino

Marito: Stefano Spinola di Luccoli dei Signori di Vergagni ( ?- 1563), figlio di Paolo e di Argentina Spinola
Figli: Paolo, Baldassarre, e Gregorio.

Repertorios

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