Aurelia Spinola

Aurelia Spinola

Année de naissance 1620
Année du décès: 1670

Aurelia nacque nel 1620 a Genova, figlia di Luca Spinola di Gaspare di Gioffredo, Principe di Molfetta, e di Pellina Spinola, figlia di Giovanni Battista Spinola, I Duca di San Pietro.
Aurelia crebbe in una ricca atmosfera aristocratica, aperta all’Europa e cosmopolita, fatta di saloni, ricevimenti, banchetti ed incontri. Grazie ai suoi genitori conobbe la vita mondana ed ebbe un’ educazione raffinata, sapeva leggere, scrivere e fare di conto;  grazie alla madre apprese il canto, la musica, la danza ed il ricamo.
Sposò Ercole Grimaldi, figlio di Onorato II, Principe di Monaco.

Sommaire

Aurelia nacque nel 1620 a Genova, figlia di Luca Spinola di Gaspare di Gioffredo, Principe di Molfetta, e di Pellina Spinola, figlia di Giovanni Battista Spinola, I Duca di San Pietro, e Maria Spinola di Filippo di Ambrogio, sorella del grande condottiero.
Luca Spinola, il padre, era un personaggio influente, abituato a ricevere principi e papi; Patrizio genovese, fu un uomo dolce e generoso, possedeva molti Palazzi, uno situato in Piazza San Luca, l’altro il Palazzo oggi conosciuto come Spinola Pessagno, situato sulla collina di Santa Caterina. Fu l’erede di parte del grande patrimonio dello zio paterno Gio Stefano Doria e fratello di Brigida Spinola, che il Rubens rese immortale nel 1606.
Pellina, la madre, fu donna dal carattere forte considerata come colei che dirigeva la Casa Spinola.
Aurelia crebbe in una ricca atmosfera aristocratica, aperta all’Europa e cosmopolita, fatta di saloni, ricevimenti, banchetti ed incontri. Grazie ai suoi genitori conobbe la vita mondana ed ebbe una educazione raffinata, sapeva leggere, scrivere e fare di conto; grazie alla madre apprese il canto, la musica, la danza ed il ricamo. Solo più tardi si avvicinò alla religione ed alla preghiera che sempre le fu di conforto nei momenti drammatici della sua esistenza. Ella aveva una devozione particolare per il crocifisso ed anche se avesse voluto prendere i voti, sapeva di essere destinata ad un buon matrimonio. Nell’occasione di un viaggio dei suoi genitori a Napoli per la gestione del dominio di Molfetta, Aurelia ottenne di fermarsi provvisoriamente nel Convento di San Silvestro di Pisa dove viveva una zia materna, suor Maria Serafina.

Il Matrimonio

Quando Ercole Grimaldi, figlio di Onorato II di Monaco, domandò la sua mano, Luca e Pellina ne furono felici, preferendo per la propria figlia un buon matrimonio ad una vita in convento. Aurelia accettò la volontà della famiglia, rispettosa ed obbediente malgrado attratta dalla vita monastica.
L’innocente Aurelia fu promessa sposa in un matrimonio ben voluto dai suoi genitori e molto desiderato dal Principe di Monaco, Onorato II. Nel 1640 Onorato si rapportava in gran segreto al Cardinale Richelieu per fare in modo che la guarnigione spagnola con sede a Monaco venisse allontanata, contemporaneamente spostando l’equilibrio delle alleanze del Principato verso la Francia. L’obiettivo del matrimonio del figlio con una aristocratica genovese appartenente ad una famiglia apertamente filospagnola era, per Onorato, quello di ingannare gli Spagnoli dando dimostrazione di una alleanza incrollabile.
Il matrimonio venne celebrato a Monaco il 7 luglio del 1641 ed i festeggiamenti durarono tre giorni. Il 17 novembre del 1641, Onorato riuscì con un colpo di mano ad allontanare la guarnigione spagnola ed il 24 novembre una guarnigione francese occupava Monaco. La posizione di Aurelia si faceva già delicata, vista a Corte come una spia ed una possibile traditrice della politica filofrancese del Principato, ella ben presto assunse come propri i costumi e gli usi della nuova Patria.
Sebbene Ercole non avesse un carattere facile, spesso impulsivo e geloso, Aurelia volle bene al proprio marito ed insieme ebbero 7 figli: Louis, nato il 25 luglio del 1642; Hippolyte Marie, nel 1644; Marie Jeanne nel 1645; Dévote-Marie-Renée nel 1646; Luc-François-Marie-Charles, detto «le Petit Chevalier» nel 1648; Maria Teresa nel 1650; Marie Pelline nel 1651.

La Duchessa di Valentinois

Nel 1651 Ercole Grimaldi morì, Aurelia, contro la volontà dei suoi genitori, decise, per il bene dei propri figli, di rimanere presso la Corte monegasca dove, pur avendo ricevuto lettere di condoglianze ed affetto dalla corte francese soprattutto dalla reggente Anna d’Austria, ben presto si ritrovò isolata e disarmata. I rapporti con il suocero si deteriorano malgrado una apparente facciata di cortesia, soprattutto a causa degli intrighi orditi dalla favorita di corte di Onorato II. Aurelia era sempre stata vista a corte come una alleata del nemico pronta a favorire un partito filo spagnolo ed il rientro delle guarnigioni spagnole in Monaco.
Per soddisfare i desideri della madre, che la voleva rimaritare, Aurelia lasciò Monaco e partì per Genova con alcuni dei suoi figli, Luc, Marie Pelline e Marie Jeanne. Louis, il più grande, restò con il nonno Onorato II. Nell’occasione dello scalo delle galere a Savona, Pellina organizzò un grande ricevimento, annunciando ufficialmente l’ intenzione di rimaritare la figlia. Intanto Luc, il figlio cadetto, cadde ammalato e venne portato a Genova dal nonno Luca Spinola. Luc morì a Genova all’età di 4 anni ed ivi venne sepolto. Onorato ritenne la nuora responsabile per la morte di Luc. Intraprese le trattative da parte di Luca e Pellina Spinola con Onorato II per considerare un nuovo matrimonio di Aurelia, ella si ritrovò nuovamente in mezzo agli intrighi del suocero, che la voleva a Monaco ad occuparsi dei figli, e della madre Pellina, che la voleva nuovamente sposata. Alla fine la sua libertà fu ancora oggetto di un contratto, Onorato propose ed ottenne di pagare 10.000 scudi l’anno perché Aurelia rimanesse vedova e continuasse a prendersi cura dei suoi figli presso la sua corte. I genitori di Aurelia accettarono ed ella si sentì tradita, di buon cuore accettò di tornare a Monaco e riunirsi con il figlio Louis, ormai alternando la preghiera a qualche sollazzo culturale.
Nel 1656 Luca Spinola, padre di Aurelia, morì di peste. Nello stesso anno Onorato II esiliò Aurelia allontanandola da Monaco e spogliandola dei suoi titoli, rea di “aver tradito” la fedeltà dovuta alla Corte di Francia. Aurelia partì per Parigi con l’intenzione di far valere le proprie ragioni direttamente alla presenza del Re. A Parigi ella rimase per 26 mesi continuando a cercare giustizia per il riconoscimento dei suoi diritti come Duchessa del Valentinois contro le azioni di Onorato II. 
Nel 1661 nacque Antoine, primo nipote di Aurelia Spinola, un anno più tardi morì Onorato II, cosa che consentì ad Aurelia di riavvicinarsi al figlio Luois, ben introdotto alla Corte di Francia per il matrimonio con Charlotte De Gramont, fortemente voluto dalla madre. Questo permise ad Aurelia di presentare nuovamente un ricorso per chiedere giustizia dei propri diritti negati.

La vita di una ereditiera

La morte di Onorato rappresentò per Aurelia l’inizio di un periodo di tranquillità dopo una vita tormentata. Nel 1663 Pellina Spinola morì in Genova, nonostante il forte dolore Aurelia si ritrovò ad essere una ricca ereditiera cui rimaneva l’unica sorella Veronica. Dopo essersi trasferita a Genova nel Palazzo di Via Garibaldi, nel 1664 Aurelia si ritrovò ad affrontare l’ennesimo ostacolo: un processo per la ripartizione dei beni mobili ed immobili dell’eredità dei suoi genitori contro la sorella Veronica, che che le impedì, al suo rientro da Parigi, di entrare fisicamente nel Palazzo di Strada Nuova ( oggi Via Garibaldi) e la costrinse ad una onerosa causa.

Gli ultimi anni

Nel 1666 Aurelia ritrovò finalmente il suo rango, i suoi terreni, i suoi affari ma dal 1667 cominciò a soffrire di dolori addominali. Alla ricerca di sollievo e cure cominciò allora un lungo viaggio verso la Provenza, Montpellier, Marsiglia, Monaco, dove venne accolta calorosamente. Giunta ad Aix en Provence si fermò per un breve periodo per poi tornare a Genova e seguire i propri affari, quindi di nuovo ad Aix. Pur essendo circondata da amici e proseguendo le cure, nonostante il dolore ella continuò a frequentare messe, cerimonie, concerti di violino ed organo. Anche negli ultimi giorni della sua vita il suo carattere venne messo alla prova e, resistendo all’insistenza del Cardinale Grimaldi che voleva obbligarla a cambiare testamento a favore del solo figlio Louis, ormai diventato capo della famiglia Grimaldi di Monaco, lo allontanò con un “Voi mi infastidite!”.
Ella morì nella propria casa di Aix en Provence il 29 settembre del 1670. Il suo cuore ed il suo cervello vennero offerti alla chiesa de La Celle, mentre il suo corpo venne trasportato a Genova ed inumato nella chiesa di Santa Teresa, a vegliarlo due sue figliole suore nel Convento delle Carmelitane Scalze. Ella divise il proprio patrimonio equamente tra i figli, che si fossero sposati o avessero scelto una vita religiosa.

Dall’iscrizione presso la chiesa di Santa Teresa in Genova « Hic Aurelia Spinola DUX VALENTINENSIS Plumbea cauditur Arca : Nobilitate exuberans, Pietate fervens, Virtutibus florens » (Qui riposa nella bara di piombo Aurelia Spinola, Duchessa di Valentinois: esuberante per nobiltà, fervente nella pietà, fiorente per le virtù) .
« …A Genova, sull’altura di Monte Galletto (siamo nel quartiere di Via Balbi che domina la città ed il porto), nelle vicinanze dell’attuale Stazione di Porta Principe, è ancora oggi attiva una caserma della Guardia di Finanza, la gloriosa “Santa Teresa”, un tempo sede della Regia Scuola di Marina del Regno di Sardegna. In realtà, la “Santa Teresa” non nacque come
caserma militare, ma fu un monastero delle suore Carmelitane scalze, con annessa chiesa dedicata a Santa Teresa d’Avila, l’ispiratrice della riforma dell’Ordine (istituito nel 1452), decretata da Papa Pio IV nel 1562. Secondo alcune fonti storiche, le origini del monastero risalirebbero al 1635…
 » (interamente tratto da http://museostorico.gdf.it/articoli-e-monografie/Argomenti%20a%20cura%20del%20Magg.%20Gerardo%20Severino/La_Caserma_Santa_Teresa_di_Genova.pdf/view).

Le notizie sulla vita di Aurelia Spinola sono tratte da LE DESTIN D’AURELIA SPINOLA, UNE ARISTOCRATE DU XVIIème SIECLE PARTAGEE ENTRE GENES, MONACO ET LA FRANCE, première e deuxieme partie, di Raffaella Noero, in Annales Monégasques n 32-2008, n 33-2009 .
Foto https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_dei_Principi_di_Monaco

Généalogie

Aurelia Spinola (1620-1670), figlia di Luca Spinola di Gaspare di Gioffredo, Principe di Molfetta, e di Pellina Spinola, figlia di Giovanni Battista Spinola, I Duca di San Pietro, e Maria Spinola di Filippo di Ambrogio, sorella del grande condottiero.

Padre
Luca Spinola
(?-1656), Principe di Molfetta, figlio di Gaspare Spinola (?-1625 ) di Gioffredo (1517- ?), discendente del Doge Luca Spinola (1489-1579), 57° Doge della Repubblica di Genova, e di Maria Doria, figlia di Nicolò (1525 -1592), 72° Doge della Repubblica di Genova, figlio di Giacomo Doria; fratello di Brigida Spinola.

Madre
Pellina Spinola
(1599-1663), figlia di Giovanni Battista Spinola I Duca di san Pietro, figlio di Gio Maria Spinola (?-1601) e di Pellina Lercari (?-1623) di Giovanni Battista Lercari (1507-1592), 64° Doge della Repubblica di Genova e Maria Imperiale.

Fratelli/Sorelle: Veronica Spinola (1625-1688)

Matrimonio: Aurelia Spinola  sposò nel 1641 Ercole Grimaldi (1623-1651), Principe ereditario di Monaco, da cui nacquero  Louis, nato il 25 luglio del 1642 e futuro Principe di Monaco; Hippolyte Marie, nel 1644; Marie Jeanne nel 1645; Dévote-Marie-Renée nel 1646; Luc-François-Marie-Charles, detto «le Petit Chevalier» nel 1648; Maria Teresa nel 1650; Marie Pelline nel 1651.

 

 

 

Répertoires

L' Heroina intrepida

1673

La Vergine parigina

1660

Le vittorie di Minerva overo la virtù: gran balletto di madama la duchessa di Valentinese danzato in Monaco

1655
Ritratto del Marchese Federico Spinola

Ritratto del Marchese Federico Spinola

1595
Ritratto della Marchesa Brigida Spinola Doria

Ritratto della Marchesa Brigida Spinola Doria

1606