Luca Spinola nacque a Genova nel 1489 fu il figlio di Battista Spinola e di Francesca Grimaldi. Già in servizio militare per la Repubblica, che intraprese giovanissimo, divenne Padre del Comune di Genova e, dal 1550, governatore per lo stato genovese.
Venne eletto doge il 4 gennaio 1551, carica che mantenne fino al 4 gennaio 1553.
Tra le sue imprese e azioni nel suo mandato, oltre ad aver assoldato truppe di mercenari da ogni parte d’Italia per la difesa e sicurezza della Repubblica, vi fu l’acquisto per 5000 lire genovesi dei «tuguri» degli antichi quartieri della Maddalena, di San Francesco di Castelletto e di Fontane Marose per poi rivenderli alle più facoltose famiglie nobiliari del tempo che vi edificheranno sontuosi palazzi residenziali di Strada Nuova.
Alla sua vita è legato un evento particolare: dopo un discorso al Senato in cui si pronunciò contro Giovanni Battista Lercari, 64° Doge della repubblica di Genova, il figlio Giovanni Stefano ordì un piano per ucciderlo e vendicare le offese subite dal padre. L’attentato fallì in quanto il sicario per errore uccise Agostino Pinello Ardimenti. Gio Stefano Lercari venne catturato e condannato a morte.
Al termine del dogato ricoprì la mansione di Procuratore perpetuo della Repubblica fino alla sua morte nel 1576. Per suo espresso desiderio fu sepolto nel sepolcro della famiglia Spinola presso la chiesa benedettina di Santa Caterina, nell’altare dedicato a San Benedetto .

Liberamente tratto da https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Spinola_(1489-1579)