“La volumetria di questo edificio si inserisce in quella tipologia definita alessiana che distribuisce cinque assi di finestre su un corpo centrale e due laterali sporgenti. Il tetto a spioventi conclude il volume quasi cubico che comprende il pianterreno e un piano nobile, entrambi con mezzanini, separati da un alto marcapiano. La trattazione dei piani è semplice e rifiuta ogni indugio plastico e pittorico, ad esclusione del portale. Anche la distribuzione degli spazi interni è regolata da un concetto di elementare simmetria e di fruizione domestica, con atrio e sala a pianterreno sviluppati in profondità nel corpo centrale, cui corrispondono, raccordati dallo scalone laterale, la loggia e il salone più ampio del piano nobile. Un intervento seicentesco creava nell’atrio una seconda rampa simmetrica. I corpi laterali, oltre allo scalone a destra, racchiudono un’infilata di camere e salotti. Nel mezzanino, come si deduce dalla riproduzione del Rubens, erano situati la cucina, il tinello, la dispensa e la bocca della cisterna; nel secondo ancora tre camere e il bagno che aveva acqua calda e fredda corrente. Una sorte curiosa è toccata al cortile di questo palazzo. Non era stato previsto nel progetto originario perché le non vaste proporzioni dell’area lo sconsigliavano. Nella seconda metà del sec. XVII, quando venne prolungato sul lato a valle della strada, il palazzo acquistò un cortile ottagonale, circondato da un porticato che culminava in un ninfeo, ben visibile nella pianta e nella sezione longitudinale del Gauthier (1818). Ma il successivo intervento operato nel nostro secolo finì col riassorbire il cortile fra muri perimetrali e il soffitto creato da una terrazza a lucernari”. (Testo tratto da Caraceni F. (a cura di), Palazzo del Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, in Guide di Genova, n. 4, Genova 1975, pp. 6-7).

Il palazzo fu inserito nel sistema dei Rolli: 1576 (I) a nome di Hettore Spinola, 1588 (II) a nome di Hettore Spinola, 1599 (I) a nome di Hettore Spinola, 1614 (I) a nome Andrea Spinola q. Alessandro e 1664 (I) a nome Alessandro Spinola.

Si consiglia la visione del filmato Rolli Days Digital Week https://www.youtube.com/watch?v=Rpb1u2mzoho&feature=emb_logo