(XVI/XVII secolo)
Luciano Grossi Bianchi ed Ennio Poleggi in Una città portuale del Medioevo, Genova nei secoli X-XVI, Genova 1980, pp. 202-210, riportano il cartulario della Gabella Possessionum del 1414 secondo cui il lotto occupato dall’odierno edificio era così suddiviso. Sul fronte di Via San Luca vi erano i beni di: Lucianus Spinula Sancti Luce, Cataneus Spinula Sancti LuceH. q. Ludovici Spinule Sancti Luce q. Segurani ,Batista Lucianus de Scipionibus.
Nel XVI-XVII sec. un intervento di rifusione pluricellulare interessò il lotto nel clima di rinnovo architettonico che connotava molte dimore nobiliari. Il cambiamento più significativo fu a livello funzionale con la creazione di corpi scala unici che modificava in modo sostanziale la distribuzione e gli accessi primitivi.
Il palazzo fu inserito nel sistema dei Rolli: 1599 (III), a nome del Marchese Ambrogio Spinola.