La chiesa è totalmente dipinta, non solo le superfici
ma anche molti degli elementi architettonici e l’imponente opera
viene affidata a Domenico Piola che ne cura il progetto, l’impaginazione
e gran parte della realizzazione. Federico Alizeri nella sua guida
di Genova del 1875 ribadisce la sua ammirazione per l’artista:
Al sol mirare i dipinti che ridono sopra ogni muro, v’è facile argomentare che i nobili patroni elessero a tal decoro il principe di quell’età, Domenico Piola
La luce che penetra dai finestroni del tamburo e dal cupolino fonde in un “unicum” lo spazio architettonico e l’apparato decorativo in un volume contenuto – a misura d’uomo – dove un cielo dorato racchiude ed
esalta le infinite tonalità di colore che contiene. Domenico Piola inizia la sua opera pittorica nel 1681…incaricato di storiar la tribuna e il presbiterio mentre risale al 1690…quel ch’ei fece di
poi per vestire d’eguale eleganza il rimanente della chiesa
(Federico Alizeri — Guida illustrativa del cittadino e del forestiero per la città di Genova — 1875).