(XIII secolo)
L’immobile sorge in una zona anticamente abitata, tra la Ripa e Via San Luca dove, da prima del medioevo, trovavano posto botteghe, magazzini, fondi e, ai piani superiori, abitazioni, spesso pertinenti i negozi sottostanti. Luogo frenetico e vivace che ancora oggi, nonostante il legame con il porto sia decisamente cambiato, ha mantenuto il suo antico carattere commerciale e cosmopolita. Questo ha profondamente influenzato e determinato le scelte costruttive dell’intera area, in altre parole, ha finito col plagiare l’urbanistica stessa. L’edificio, dunque, non è altro che l’espressione del contesto mercantile in cui è inserito, dove prevalgono l’interesse e l’utilità sopra qualunque canone di simmetria ed estetica. Oggi, nonostante l’edificio abbia subito successivi cambi di destinazione d’uso, da nobile dimora, a casa da pigione, a struttura frazionata di tipo residenziale, con conseguenti lavori (ancora in corso) di adeguamento, ha comunque mantenuto la sua estensione: il fronte principale, rivolto a nord,  ha un ampio sviluppo longitudinale su Via San Luca, il prospetto laterale ovest occupa tutto Vico del Serriglio, il fronte sud si affaccia sulla Ripa, occupando due campate di portici, in angolo col suddetto vicolo e, salendo per Vico San Raffaele, (oggi chiuso, in parte, con cancellate per motivi di sicurezza), il fronte prosegue su Vico De Negri, infine il lato est è cieco, in quanto aderente al costruito affianco.

Il palazzo fu inserito nel sistema dei Rolli: 1588 (III), 1599 (II) per entrambi gli anni, a nome di Gioffredo Spinola di Luca, con residenza in Vico del Serriglio, 1 e 1614 (II) a nome di Giacomo Gentile, con residenza in via San Luca, 4.