Statua di Angelo Giovanni Spinola

Statua di Angelo Giovanni Spinola

1656

Autore
Gio Francesco Barberini

Committente
Emanuele Brignole

Caratteristiche
Statua in stucco

Attuale collocazione
Albergo dei Poveri, scalone di sinistra

ВНИМАНИЕ

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Содержание

La Statua in stucco raffigurante Angelo Giovanni Spinola, in abito senatorio e recante in mano una pianta del costruendo Albergo dei Poveri.

La statua del …grande mercante e finanziere, banchiere di Carlo V, si riferisce alla colonna da lui istituita nel 1579 presso il Banco di San Giorgio per la costruzione di una casa per i poveri ed i cui fondi furono derogati in favore dell’Albergo dei Poveri il 10 maggio 1653, quindi in coincidenza con gli acquisti delle aree di carbonara per il nuovo Albergo e con l’elaborazione dei progetti dello stesso… (interamente tratto da «Emanuele Brignole e l’Albergo dei Poveri di Genova» di Annamaria de Marini, Stefano Termanini Editore).

ANGELI IOANNIS SPINULAE
AVORUM ET PROAVORUM TITULIS CLARI
SUIS VERO LONGE CLARISSIMI
QUI DIVITIAS INGENTES EXCELSO ANIMO
HAEREDIBUS FAMILIA PIJS OPERIBUS
DESTINAVIT
UT IPSI HARUM AEDIUM PRIMORDIA
DEBEANTUR
NOMEN INCLIJTUM
EX S.C.
PUBLICIS NOTIS INCISO LAPIDE
POSTERITATI COMMENDATUR
MUNDI REDEMPTI
ANNO MDCLVI

Foto https://www.albergodeipoveri.com/angelo-giovanni-spinola/

Где

Где

Statua di Angelo Giovanni Spinola

L’Albergo dei Poveri è un edificio situato in piazza Emanuele Brignole, nel quartiere di Castelletto, a Genova.
La sua prima edificazione si ebbe nel 1652 per volere di Emanuele Brignole che, assieme a Oberto Della Torre, fu scelto dalla Repubblica di Genova per seguire la costruzione di un nuovo ricovero o rifugio ove ospitare i poveri della città.
https://it.wikipedia.org/wiki/Albergo_dei_Poveri_(Genova)

История

Da Monete e Medaglie degli Spinola di Agostino Olivieri (1860)

…Ma più che degli Ospedali si resero gli Spinola benemeriti dell’Albergo dei poveri, che anzi può dirsi da loro fondato, essendosi a principio istituito col lascito di Angelo Giovanni Spinola di Gian Battista. Dal cartolario originate P di S.Giorgio (pag. 15 verso) sotto l’anno 1519 rilevasi che questo illustre patrizio lasciava luoghi 4000 da moltiplicarsi per anni centoventi, onde venissero impiegati a fondare una chiesa ai SS. Giovanni e Michele in Genova con attiguo monastero, ove risiedessero venticinque monaci benedettini, e ad essi, ed alla chiesa fosse sempre provvisto. Presso al monastero dovea essere fabbricato un ospedale per i poveri d’ambi i sessi nati in Genova ed, esso dovea reggersi sotto il patronato dei suoi discendenti e dei Governatori dell’Albergo Spinola di Luccoli. Si fondasse altresì un Collegio, o Scuola, nella quale quattro Lettori insegnassero la Medicina, la Filosofia, il Diritto civile ed il canonico, ed a questi, due altri si unissero che ammaestrassero gratuitamente i fanciulli nella Grammatica. Tutto ciò a condizione, che fossero esenti d’ogni gabella i discendenti di Guglielmo Spinola primo abitatore di Luccoli, si concedessero annualmente delle somme in dote alle ragazze dell’Albergo Spinola, e si facessero elemosine ai Monasteri e Conventi della Città e delle tre Podesterie, allo Spedale di Pammatone, ed all’Ospedaletto.
Ma prima che fossero trascorsi gli anni voluti dal pio testatore il Senato fu obbligato ad ordinare il 23 febbraio 1652, che del lascito di lui si prelevassero luoghi 217 e lire 35. 5. 7, ed una terza parte dei frutti della colonna medesima decorsi dal 1644 al 1652, onde servissero alla fondazione di un Albergo atto a raccogliere i molti poveri ammalati nel Lazzaretto.

II Decreto voleva però, che un’iscrizione marmorea nel nuovo Istituto ricordasse ai posteri e la generosità di Angelo Giovanni Spinola, e la mutazione ordinata alle disposizioni testamentarie di lui. Le sventure che afflissero la città, e principalmente la pestilenza, che la travagliò orrendamente nel mille seicento cinquantasei e nel mille seicento cinquantasette ritardarono il compimento della pia opera, che venne in seguito arricchita da diversi pietosi benefattori, fra i quali non mancarono molti di casa Spinola…