Alessandro Spinola (1589-1676)

(Doge dal 1654 al 1656)

Figlio di Andrea Spinola del ramo di Luccoli, e di Brigida Lomellini. Nacque a Genova il 1 maggio 1589 e venne ascritto al Libro d’oro nel 1612.

Sposò Cecilia Sauli di Lorenzo dalla quale ebbe cinque figli, un maschio, Andrea e quattro femmine; di queste, Anna Maria andò sposa a Stefano Pallavicini, le altre si fecero monache.

Giovanissimo, appena ventitreenne, venne scelto per accogliere ed assistere il Principe Castiglioni, Ambasciatore dell’Imperatore alla corte di Spagna, venuto in visita a Genova. La scelta non fu casuale, considerato il suo bell’aspetto e l’amabile carattere, caratteristiche elogiate in vari scritti. Nel 1613 iniziò la sua carriere di uomo di Stato, gli venne assegnato l’incarico di Protettore dei Carcerati Poveri e poi di Magistrato degli Straordinari. Nel 1622 fu Commissario d’armi dell’esercito della Repubblica; nel 1623, Capitano di Rapallo e l’anno seguente, Magistrato della Moneta. Nel 1625, durante la guerra col Ducato di Savoia, ebbe l’oneroso incarico dell’approvvigionamento dello Stato e di seguito, divenne Commissario d’armi nella Riviera di Ponente. Nel 1631 fu Magistrato dei Provvisori dell’olio. Nel 1634 fu eletto Governatore della Repubblica e sette anni dopo, nei quali non è chiaro a cosa si dedicò, fu Conservatore delle leggi; Magistrato della Guerra; nel 1642, Magistrato degli Inquisitori; addetto alle finanze; nel 1652, Protettore di Pammatone e nel 1654, Magistrato dell’Annona e Abbondanza.

Alessandro Spinola verrà eletto al titolo di Doge il 9 ottobre 1654, il sessantasettesimo in successione biennale e il centounesimo nella storia della Repubblica, dopo la precedente gestione di Gerolamo De Franchi. Il suo mandato terminò, come da scadenza, il 9 ottobre 1656 e gli succedette Giulio Sauli.

La sua incoronazione fu celebrata dal Vescovo di Savona Francesco Maria Spinola, in assenza del Cardinale Durazzo.

Il suo mandato dogale si contraddistingue per la decisione di proseguire i lavori di edificazione del grandioso Albergo dei Poveri inoltre, grazie al suo interessamento, i Barnabiti presero possesso del monastero di San Bartolomeo degli Armeni. Combatté contro i corsari barbareschi ed i pirati francesi, infine, si oppose ai Cavalieri dell’Ordine di Malta per il mancato rispetto nei confronti della bandiera della Repubblica.

Terminato il dogato, fu subito dichiarato Procuratore Perpetuo ed assunse altre cariche ma l’evento più grave fu la comparsa della peste. Morì, forse contagiato o di altra malattia, il 15 gennaio 1676 e trovò sepoltura nella Cappella della Natività in San Francesco di Castelletto.

 

in breve

(Doge dal 1654 al 1656)

Figlio di Andrea Spinola del ramo di Luccoli, e di Brigida Lomellini. Nacque a Genova il 1 maggio 1589 e venne ascritto al Libro d’oro nel 1612.

Sposò Cecilia Sauli di Lorenzo dalla quale ebbe cinque figli, un maschio, Andrea e quattro femmine; di queste, Anna Maria andò sposa a Stefano Pallavicini, le altre si fecero monache.

Giovanissimo, appena ventitreenne, venne scelto per accogliere ed assistere il Principe Castiglioni, Ambasciatore dell’Imperatore alla corte di Spagna, venuto in visita a Genova. La scelta non fu casuale, considerato il suo bell’aspetto e l’amabile carattere, caratteristiche elogiate in vari scritti. Nel 1613 iniziò la sua carriere di uomo di Stato, gli venne assegnato l’incarico di Protettore dei Carcerati Poveri e poi di Magistrato degli Straordinari. Nel 1622 fu Commissario d’armi dell’esercito della Repubblica; nel 1623, Capitano di Rapallo e l’anno seguente, Magistrato della Moneta. Nel 1625, durante la guerra col Ducato di Savoia, ebbe l’oneroso incarico dell’approvvigionamento dello Stato e di seguito, divenne Commissario d’armi nella Riviera di Ponente. Nel 1631 fu Magistrato dei Provvisori dell’olio. Nel 1634 fu eletto Governatore della Repubblica e sette anni dopo, nei quali non è chiaro a cosa si dedicò, fu Conservatore delle leggi; Magistrato della Guerra; nel 1642, Magistrato degli Inquisitori; addetto alle finanze; nel 1652, Protettore di Pammatone e nel 1654, Magistrato dell’Annona e Abbondanza.

ritratto del Doge Alessandro Spinola

ritratto del Doge Alessandro Spinola

Alessandro Spinola verrà eletto al titolo di Doge il 9 ottobre 1654, il sessantasettesimo in successione biennale e il centounesimo nella storia della Repubblica, dopo la precedente gestione di Gerolamo De Franchi. Il suo mandato terminò, come da scadenza, il 9 ottobre 1656 e gli succedette Giulio Sauli.

La sua incoronazione fu celebrata dal Vescovo di Savona Francesco Maria Spinola, in assenza del Cardinale Durazzo.

Il suo mandato dogale si contraddistingue per la decisione di proseguire i lavori di edificazione del grandioso Albergo dei Poveri inoltre, grazie al suo interessamento, i Barnabiti presero possesso del monastero di San Bartolomeo degli Armeni. Combatté contro i corsari barbareschi ed i pirati francesi, infine, si oppose ai Cavalieri dell’Ordine di Malta per il mancato rispetto nei confronti della bandiera della Repubblica.

Terminato il dogato, fu subito dichiarato Procuratore Perpetuo ed assunse altre cariche ma l’evento più grave fu la comparsa della peste. Morì, forse contagiato o di altra malattia, il 15 gennaio 1676 e trovò sepoltura nella Cappella della Natività in San Francesco di Castelletto.

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