Vincenzo Spinola

Vincenzo Spinola

Nella foto il Servizio Spinola del 1797, ordinato dal Ministero degli Esteri francese per il Marchese Vincenzo Spinola, Ministro Plenipotenziario della Repubblica di Genova presso quella francese.
Anno di nascita: 1752
Anno di morte: 1829

Vincenzo Spinola nacque nel 1752, unico figlio di Domenico Spinola (1717 – 1753) e Benedetta Serra (1727 – ?).

La Scheda

Vincenzo Spinola nacque nel 1752, unico figlio di Domenico Spinola (1717 – 1753) e Benedetta Serra (1727 – ?). Discendente dal ramo degli Spinola di San Luca, appartenenti al ramo dei feudatari di Campoligure, Vincenzo o Vincenzino come veniva chiamato in famiglia, rimase orfano di padre a poco più di un anno di vita. La madre Benedetta Serra discendeva dalla famiglia Serra di Porta dei Vacca.
La nonna Barbara Baliano, moglie di Vincenzo Spinola, rimase vedova nel  1743 e nel 1753 il figlio Domenico scomparve prematuramente. Essendo ancora in vita, la madre di Barbara, Antonia Veneroso, moglie di Carlo Baliano, mise ordine nell’asse ereditario Baliano, nominando erede la figlia Barbara ed istituendo un fedecommesso a beneficio del bisnipote Vincenzo, figlio del defunto Domenico e di Benedetta Serra.
Dopo la morte di Antonia Veneroso e Barbara Baliano, nel 1760 Vincenzo Spinola ancora bambino ereditò l’impero immobiliare della famiglia Baliano che comprendeva: un palazzo posto nella contrada Maruffi  (attuale Canneto il Lungo) con case casette e botteghe vicino a Piazza Nuova, un palazzo ed una villa di Carignano vicino al monastero di San Leonardo ed una casa col giardino, botteghe e fondi fuori dalla Porta di Santo Stefano ( Porta degli Archi) in vicinanza della Chiesa di Santo Spirito ( nell’attuale zona di San Vincenzo). Alla citata eredità Vincenzino assommò anche quella proveniente dal nonno Vincenzo che gli aveva lasciato un palazzo rurale in Santa Maria della Castagna a Quarto, inclusi arredi ed una ricca quadreria.
Ancora infante venne affidato alla tutela della nonna Barbara Baliano e della Madre Benedetta Serra con l’ausilio dell’Abate Francesco de Mari e degli zii Domenico e Gio Carlo Serra. Diventato adulto si trasferì nel Palazzo di Carignano con la bella e grande villa, una residenza di rappresentanza che gli consentiva di organizzare feste e ricevimenti, invitando il fior fiore della nobiltà genovese. Fra i suoi ospiti illustri egli poté annoverare anche Giuseppina Bonaparte, in occasione del breve soggiorno che la futura imperatrice dei francesi si concesse a Genova tra la fine di novembre e ed i primi di dicembre del 1796. Per l’arrivo a Genova dell’illustre ospite, il ministro plenipotenziario francese Guglielmo Carlo Faipoult de la Maisoncelle, amico di Bonaparte, aveva messo a disposizione la sede della Legazione di Francia che a Genova si trovava nel palazzo Spinola prospiciente su una piccola piazza detta Spinola ( nell’attuale zona di Piazza Fontane Marose). Il 1° dicembre 1796, Vincenzo Spinola, nella sua veste di ministro plenipotenziario della Repubblica di Genova a Parigi, accolse l’illustre ospite nel suo palazzo delle Mura di Carignano.
Non è escluso che nel 1815 Vincenzo abbia ospitato Papa Pio VII, quando questi proveniente da Savona dopo il lungo esilio imposto da Napoleone, stava rientrando a Roma. Se non fu suo ospite di sicuro lo Spinola incontrò il Papa a Genova per avergli, come lo stesso Vincenzo scrisse in un suo codicillo, fatto fare “il ritratto dell’immortale Pio VII, fatto da me dipingere mentre si trovava  qui a Genova nel 1815” .
Nel corso della sua vita Vincenzo visse senza troppi pensieri e negli anni della sua maturità fece riordinare l’archivio di famiglia allo scopo di documentare l’origine delle sue molteplici proprietà, notizie ordinate e trascritte in un libretto del 1789. Una specie di regesto nel quale Vincenzo elencò la storia di ciascuno degli immobili da lui ereditati.
Vincenzo Spinola rimase celibe per cui non avendo avuto discendenti diretti decise di lasciare il suo enorme patrimonio da dividersi in parti uguali ai suoi quattro cugini, figli di Giacomo Serra : il palazzo di Via Canneto il Lungo al numero 31, un palazzo per la villeggiatura in Cornigliano, beni immobili in La Spezia, il palazzo di Carignano con villa e casette, un corpo di case in Albaro, immobili in Campo Freddo ( oggi Campo Ligure), Rossiglione e Parodi Ligure, terreni nei comuni di Pieve  Ligure e Portovenere, boschi ad Apparizione e Torriglia.
Vincenzo Spinola morì nel palazzo di Carignano il 4 novembre del 1829 a 77 anni e ordinò di essere sepolto nella Chiesa dei Preti di Missione di Fassolo.

Il testo è interamente tratto con il permesso dell’autore da un articolo del Dr Armando Di Raimondo “Il palazzo di villa di Gio. Batta Baliano a Genova. L’eredità del Doge Bernardo Clavarezza”. In particolare “Vincenzo Spinola” pag 17 -21 su http://www.iisl.genova.it/mwa/content/structured/10/11/attachments/Villa%20Baliano.pdf

Genealogia

Degli Spinola di San Luca

Vincenzo Spinola figlio di Domenico Spinola (?-1753) e di Benedetta Serra.
Padre
Domenico Spinola, figlio di Vincenzo Spinola (?-1743) e di Barbara Baliano (?-1760)
Eredi
Vincenzo Spinola lasciò il proprio patrimonio ai cugini Serra

Repertori

"Palazzo di villa" Baliano Spinola oggi condominio C.so Andrea Podestà n 9

1588
Palazzo di Vincenzo Spinola

Palazzo di Vincenzo Spinola

1594
Il servizio di Sèvres del Marchese Vincenzo Spinola di San Luca

Il servizio di Sèvres del Marchese Vincenzo Spinola di San Luca

1797