Massimiliano Spinola

Massimiliano Spinola

Anno di nascita: 1780
Anno di morte: 1857

Massimiliano Spinola nacque a Pezenas (Herault, in Francia vicino a Tolosa) il 10 luglio 1780 da Agostino Spinola e dalla marchesa francese Henrietta Carrion de Nisas.

La Scheda

Massimiliano Spinola nacque a Pezenas (Herault, in Francia vicino a Tolosa) il 10 luglio 1780 da Agostino Spinola e dalla marchesa francese Henrietta Carrion de Nisas.  Poco si conosce dei primi anni di Massimiliano, ma sappiamo che la famiglia venne obbligata a tornare in Italia da Parigi durante la Rivoluzione Francese del 1789. Appena tornato in Italia, Massimiliano divise il suo tempo tra le varie residenze di famiglia, in particolare il Castello di Tassarolo (Piemonte) e il Palazzo Doria-Spinola in Largo Lanfranco, a Genova. Massimiliano Spinola fu un uomo di grande ingegno e si interessò a numerosi rami della cultura.
Nel 1801 sposò in prime nozze Clelia dei Marchesi Durazzo, ed in seconde nozze Maria Giulia dei marchesi Spinola.
Come si conveniva al suo status aristocratico, Massimiliano Spinola era molto coinvolto politicamente e ricoprì diverse cariche importanti, tra cui Vice-presidente della Giunta Provvisoria di Genova. L’impegno politico lo portò temporaneamente in prigione nella fortezza di Alessandria nel 1833, accusato erroneamente durante la severa repressione dei moti mazziniani da parte del Governo di Torino, venendo poi confinato per lungo tempo, agli arresti domiciliari, nel suo Castello di Tassarolo. Secondo un eccezionale documento che descrive una serata passata in compagnia di Massimiliano Spinola nel 1841 scritto da Jean Gaberel, teologo svizzero e pastore della Chiesa Protestante di Genova, il periodo che Spinola spese a Tassarolo gli permise di scrivere il suo lavoro più importante.
Nel 1848 ricevette la nomina a Senatore del Regno di Sardegna dal Ministero Balbo Pareto.
Le condizioni fisiche peggiorarono sensibilmente e nel 1853 diventò praticamente cieco a causa di una cataratta bilaterale. Ritiratosi definitivamente a Tassarolo, qui morì il 12 novembre 1857, stroncato da un ictus. Cinque giorni dopo la sua morte, La Gazzetta di Genova pubblicò un necrologio in cui venne scritto che ‘la scienza perde nel Marchese Spinola uno dei suoi più benemeriti e dotti cultori, Genova uno dei suoi ornamenti, e il patriziato uno dei pochi che l’onoravano coll’ingegno, cogli studi e con la nobiltà di carattere che gli conciliò la stima e l’amore di tutti’.
L’importanza del contributo di Massimiliano Spinola all’entomologia venne largamente riconosciuto dai suoi contemporanei e colleghi luminari nelle scienze naturali: Giuseppe De Notaris, Professore di Botanica e Direttore dell’Orto Botanico all’Università di Genova, disse che Spinola era ‘un eminente scienziato, chiaro per applauditi, splendidi e classici lavori entomologici, ed a cui non pose la città superba, né pietra, né parola’. Achille Neri similmente commentò sulla mancanza di monumenti o lapidi commemorative a Spinola scrivendo nel suo ‘Patrizi Genovesi’ che ‘invano si cercherebbe, come pubblico attestato d’onore, una strada a lui dedicata, specialmente fra quelle di recente aperte nei pressi del Museo, dove avrebbe dovuto trovare il suo natural luogo’. Una stanza al museo gli venne finalmente dedicata dal celebre entomologo genovese e direttore del Museo Raffaele Gestro, il quale considera Spinola come il ‘Padre dell’Entomologia in Italia’, scrivendo che ‘ormai novantenne ricordo con emozione che nei primi anni della mia carriera entomologica un mio libro favorito era l’Insectorum Liguriae che io potevo ogni giorno consultare insieme alle altre opere della biblioteca privata di Giacomo Doria’.
Massimiliano Spinola giocò un ruolo chiave nell’identificazione di centinaia di specie, molti dei quali sono stati raccolti da altri entomologi rappresentati nella sua biblioteca, nella collezione entomologica, nell’archivio di corrispondenza personale, e ovviamente nei suoi lavori pubblicati, egli è forse meglio conosciuto per aver identificato una specie in particolare: l’ Apis mellifica ligustica, o ape italiana.
Quando venne descritta da Spinola nel 1806, l’Apis mellifica ligustica era sia un inquilino abituale degli alveari a Tassarolo sia comunemente si trovava in campagna. Ai tempi la distribuzione dell’Ape Ligustica era largamente confinata all’Italia settentrionale, ma dal momento dell’identificazione anche l’ape venne diffusa in Europa e poi nei paesi Extraeuropei diventando una delle produttrici di miele preferita dagli apicoltori.
Per esempio l’ape ligustica è stata introdotta nel Regno Unito da Thomas Woodbury – ‘The Devonshire Bee Keeper’ e uno dei corrispondenti di Charles Darwin – negli anni 1850. Le api vennero comprate da un apicoltore svizzero e con l’appoggio della ditta Alfred Neighbour & Sons di Londra, le api ligustiche furono scelte da molti apicoltori inglesi che le preferirono alla razza autoctona ‘Black Bee’ perché meno aggressive e più produttive. L’introduzione dell’ ‘Italian bee’ negli alveari inglesi venne promossa dalla Crystal Palace Universal Exposition del 1862, e da allora la specie cominciò a diffondersi nel mondo attraverso il Commonwealth.

Le notizie sulla vita di Massimiliano Spinola sono liberamente tratte dai testi che il dr Robert Hearn, Laboratorio di Archeologia e Storia ambientale, Università degli Studi di Genova & School of Geography, University of Nottingham, ha presentato in occasione del Convegno
“Buon Compleanno Apis Ligustica! La storia di Massimiliano Spinola, Padre dell’Ape Italiana” organizzato da FAI Federazione Apicoltori Italiani Genova, Festival della Scienza, 31 ottobre 2016
http://www.fai.bio/ita/news_2016/genova-festival-della-scienza-buon-compleanno-apis-ligustica.php 
http://www.apitalia.net/it/attualita_scheda.php?id=1826 

Genealogia

Degli Spinola di Luccoli, Conti di Tassarolo

Massimiliano Spinola nacque da Agostino Spinola ed Enrichetta Carrion de Nisas.
Padre
Agostino Spinola, Conte di Tassarolo e Signore di Pasturana q. Massimiliano ereditò i beni e i titoli dello zio Ferdinando Spinola (1692-1778), che aveva sposato Marguerite Carrion de Nisas, zia di Henriette Carrion de Nisas (moglie di Agostino e madre di Massimiliano l’entomologo). Marguerite era la sorella di Henry Francois de Carrion de Nisas.
Madre
Henriette Carrion de Nisas figlia di Henry Francois de Carrion de Nizas (1713-1799), nipote del marchese de Nisas che nel 1712 contrasse matrimonio con Anne Gabriel De Murviel, venendo in possesso delle terre e del titolo di Murviel. Henriette fu nominata dal padre sua erede universale (http://etats-du-languedoc.univ-montp3.fr/index.php?menu=trans-session&page=deliberation&deliberationcode=17791202(06)&pers_nom=Spinola,%20de&sessioncode).
Fratelli/sorelle
Ferdinando Spinola (1782-1839) sposò Maria Bracelli
Matrimonio
Massimiliano Spinola sposò in prime nozze Clelia dei marchesi Durazzo, da cui ebbe Agostino (1802-1829) che sposò Laura di Negro (1806-1838), patriota amica di Mazzini e dei fratelli Ruffini; in seconde nozze sposò Maria Giulia dei marchesi Spinola da cui Cristoforo, morto infante; Enrichetta (1808-1863) che sposò Damaso Pareto (1801-1862) arrestato con il suocero Massimiliano nel 1833; Cristoforo (1810-1876) sp; Massimiliano (1812-1879) sp; Anna (1815-1871) che sposò in prime nozze Cristoforo Spinola ed in seconde nozze Carlo Cambiaso; Maria Giulia (1820-1859) che sposò Luigi  Burlando; Bendinelli (1822-1886) che sposò Maria Teresa Centurione Scotto.

Repertori

Palazzo Massimiliano Spinola

Palazzo Massimiliano Spinola

1543

Alcune pubblicazioni di Massimiliano Spinola

1857
Castello Spinola di Tassarolo

Castello Spinola di Tassarolo

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Chiesa e Convento di Santa Maria di Castello

Chiesa e Convento di Santa Maria di Castello

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